Ricaricare la propria vettura elettrica a casa: cosa c’è da sapere

ricarica auto elettrica

Per ricaricare la tua auto elettrica da casa è sufficiente disporre di una presa di corrente; non è necessario infatti disporre di una Wallbox o di una colonnina, anche se è preferibile per ridurre i tempi di ricarica.
La colonnina consente anche di gestire eventualmente la ricarica a distanza e di scegliere le fasce orarie in cui l’energia costa meno.
Per ricaricare da casa propria non è necessario installare un secondo contatore, tutte le spese di corrente vengono conteggiate in un unico contatore. Se invece abiti in un condominio, la ricarica della tua auto è da considerarsi come una seconda utenza che necessita di un secondo contatore.

Quanta potenza è necessaria per ricaricare un’auto elettrica?

Una delle domande più frequenti da parte dei proprietari di auto elettriche è relativa alla potenza necessaria per la ricarica dell’auto; se si tratta di una vettura molto piccola che viene utilizzata solo per circolare in città, sono sufficienti di solito i 3 kW del normale impianto di casa, se invece possiedi un’auto più potente o vuoi ridurre i tempi di ricarica, devi optare per i 6 kW.

Prima di passare verso un sistema di ricarica più potente, occorre verificare a quale potenza puoi ricaricare l’auto. Ogni vettura, infatti, dispone di un sistema che regola l’assorbimento di energia ed evita così un surriscaldamento e un’usura eccessiva del pacco batterie.

Utilizzare una Wallbox per la ricarica dell’auto elettrica

Per l’acquisto di una Wallbox devi rivolgerti al fornitore di energia con cui hai già un contratto attivo oppure alla casa madre dalla quale hai acquistato l’auto.
Sfrutta gli incentivi fiscali del 50% sul costo dell’intervento per l’installazione della Wallbox, recuperabile in 10 anni in dichiarazione dei redditi; tali incentivi sono validi per impianti con potenza da 7kW.
Ogni intervento di installazione della Wallbox deve essere accompagnato dalla segnalazione certificata di inizio attività, nel caso in cui l’intervento comporti un aumento della potenza.

Costi di ricarica

Considerando i costi per effettuare un “pieno” di energia, devi verificare la capacità del pacco batterie tenendo presente che più la vettura è grande, maggiore deve essere il pacco batterie.
Un pacco batterie può garantire un’autonomia da un minimo di 4 km fino a 7-8 km a seconda del livello di potenza che la vettura assorbe.

Fattori che determinano i tempi di ricarica

Per le tempistiche legate alla ricarica, i fattori che le determinano sono principalmente la potenza utilizzata durante la ricarica e l’energia complessiva necessaria per ricaricare la batteria.
Per quanto riguarda il livello di ricarica, solitamente si arriva fino all’80% perchè quando si supera questa soglia, il successivo caricamento risulta molto più lento e non si scende sotto al 20%.

Quando usare la ricarica di casa e quando scegliere le colonnine pubbliche

In alcuni casi è preferibile effettuare la ricarica a casa, in altri è meglio utilizzare le colonnine pubbliche: se scegli la ricarica presso il tuo domicilio hai il vantaggio di spendere meno e puoi preservare di più le batterie, mentre le stazioni di ricarica pubbliche sono da preferire se necessiti di tempi molto brevi di ricarica e sono da usare con potenze da 50 kW in su.

Per la ricarica una soluzione per lo stoccaggio dell’energia è quello di collegare l’impianto di ricarica con un sistema fotovoltaico ovvero con i pannelli solari, da collocare sul tetto oppure sopra le pensiline utilizzate come riparo per l’auto.

Passa in concessionaria da Spazio a Torino per scoprire tutte le modalità di ricarica della tua auto elettrica!

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